…vi va una fetta di crostata di mele?

12 maggio 2012 | categoria: Dolci | 44 Commenti

 

La torta di mele è il Dolce di Casa, di ogni casa, di ogni famiglia…il primo dolce che ho mangiato, il primo dolce che ho pasticciato, il primo impasto che ho avidamente leccato dal cucchiaio ancora crudo…

no, nani, non mangiarlo crudo che ti viene male alla pancia!” la raccomandazione…mai avuto un mal di pancia da torta cruda, niente di ciò che viene preparato con amore può far male…

 

La torta era semplice, gli ingredienti “pesati ad occhio”, le fettine di mele tagliate a pezzi irregolari, infilate alla “come ne ero capace” nella pastella densa…ma il dolce veniva sempre bene, era perfetto una volta cotto, tanto da non resistere alla tentazione di tagliarne una fetta ancora da caldo…

…e “nani, aspetta che si raffredda….ti viene il mal di pancia!” …naturalmente!

 

Non la so fare quella torta, l’impasto pesato con precisione copre sempre le fettine di mele ovviamente tagliate a regola d’arte e infilate nella pastella con precisione chirurgica a formare cerchi concentrici degni di un compasso, che in cottura si stortano, deformano e strabordano…

Ovvio.

 Perché quella torta di mele non è mia, era solo fatta per me…e non verrà mai uguale.

 

Ma non poteva che essere un dolce con le mele la ricetta con cui ri-cominciare, ancora…vorrei dirvi più forte di prima, ma non è vero…sono più martoriata, debole e stanca di come sia mai stata nella mia vita, ma ci provo a offrirvi una fetta di torta, per ringraziarvi delle parole, degli abbracci e dei baci che mi avete mandato.

 

La torta di mele è il dolce della mia famiglia, quella famiglia che a questo punto della mia vita avrei immaginato diversa…grande, ingombrante e rumorosa. Invece, silenzio: il respiro che rimane sospeso, a metà tra petto e gola, fatica ad uscire…

Quella famiglia che manca, fortissimamente manca…e rivive dolorosamente nei ricordi…

 

La crostata di mele e lamponi è il mio dolce, quello che un giorno vorrei insegnare ad una bambina come me, che oggi è solo un sogno lontanissimo…

 

Silenzio…

 

PER LA PASTA

375 g. di farina 00

250 g. di burro

1 pizzico di sale

2 tuorli di uova grandi

125 g. di zucchero a velo

1/2 cucchiaino di cannella in polvere

 

PER LA FARCIA

2 mele golden

240 g. di marmellata di lamponi

 

INOLTRE

1 tuorlo

1 cucchiaio di latte intero o panna

 

Per la farcia: sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili, mescolatele alla marmellata.

 

Per la pasta: mescolate la farina, lo zucchero, il sale, la cannella; unite il burro e i tuorli, quindi impastate fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Stendete metà della pasta e foderate una tortiera di 24cm. di diametro, precedentemente imburrata. 

 

Bucherellate il fondo, quindi versatevi la farcia. Stendete la pasta rimanete(ve ne avanzerà un pezzetto), formate la griglia e ricoprite la crostata.

Mescolate il tuorlo con il latte, quindi spennellate la griglia del dolce, decorate a piacere con la pasta rimanente, spennellate anche le decorazioni.

 

Mettete in frigorifero per un’ora. Quindi cuocete a 180° per 50 minuti(dopo 20 minuti, coprite la crostata con la carta alluminio).

Sfornate e lasciate raffreddare.

 

Buono se fatto con forza: il caffè!

25 aprile 2012 | categoria: Senza categoria | 27 Commenti

No, chi vi scrive non è la nostra adorabile Night ma una persona che insieme a lei ha visto il nascere di questo nuovo blog. All’epoca le volli fare un regalo e quindi, nel registrare questo nome di dominio, l’ho associato alla mia email. Per questo motivo mi viene inviata qualsiasi comunicazione relativa al sito.
Qualche settimana fa ho ricevuto l’avviso di scadenza del dominio. Sapevo che Night aveva chiuso questo blog ma l’idea di lasciar morire quest’opera d’arte (al primo aspetto esclusivamente culinaria) non mi ha neanche sfiorato.
Perché? Almeno per 3 buoni motivi:
1) dal numero di iscritti è un bel blog
2) è l’espressione di una persona introversa che ha tantissimo da donare al mondo
3) perché in questo momento rappresenta una bella speranza!

Ora però sorge un problema: io non sono bravo in cucina… che vi racconto?
L’unico legame che ho avuto con la ristorazione è un lungo servizio da cameriere part-time durante il periodo universitario. Il mio massimo momento di celebrità in questa mansione lo raggiunsi il giorno in cui un cliente mi diede 10’000 lire per un caffè che, a suo parere, non aveva eguali. Per questa ragione, mia moglie oggi lascia a me il compito di preparare il caffè sia la mattina, sia a chiusura dei pasti e sia quando qualcuno viene a trovarci a casa.
Se questo è il mio talento in cucina, allora è di questo che vi parlerò.

Torniamo per un momento a Night. Ho letto i commenti che gli avete lasciato e da questi appare evidente che siete un po’ preoccupati per lei. Non vorrei essere inopportuno e quindi dico solo che non è accaduto nulla di irreparabile ma, per rimanere nel tema del blog, quanto le è capitato non è facile da “digerire”. L’unico digestivo che mi viene in mente è una bella dose di affetto. E’ per questo che scrivo questo articolo. Sono convinto che i vostri messaggi possano aiutare Night a trovare la forza di continuare a scrivere questo blog.

Il caffè, come la vita, è fatto di pochi ingredienti:

INGREDIENTI

acqua

caffè

Che venga fatto con la Moka o con la macchina per Espresso, i parametri fondamentali per un buon caffè sono 2: la leggerezza dell’acqua (la ragione) e la macinatura del caffè (il sentimento).

LA RAGIONE
La leggerezza dell’acqua è data da un parametro chiamato “residuo fisso” che esprime la quantità di sostanze inorganiche presenti nell’acqua. Questo parametro è normalmente riportato sulla bottiglia. Un valore inferiore ai 100 mg/litro (a 180°) va benissimo ma esistono acque che misurano anche meno di 50 mg/litro… più basso è il valore e più l’acqua può andar bene.

IL SENTIMENTO
Per quanto concerne la macinatura, diventa difficile determinarne un valore. Generalmente una macinatrice di chicchi presenta un regolatore che consente di aumentare o diminuire la finezza di macinazione (se non l’avete a casa, notatelo al bar). L’unico modo per determinare qual’è il grado di finezza corretto è fare delle prove. Il bravo barista fa questa prova ogni mattina in quanto, in base all’umidità presente nell’aria, il grado di finezza ideale della macinatura cambia continuamente (al ristorante io avevo determinato 3 misure: una media per le giornate normali, una con maggiore finezza per l’estate ed una a macinatura larga per le giornate di pioggia).
A casa la faccenda si complica! I produttori di caffè macinato offrono due tipi di prodotto: macinato Moka e macinato Espresso. Com’è facile intuire, a seconda di come fate il caffè, si usa la relativa macinatura. E l’umidità, la finezza… ? Si agisce sulla pressione del caffè: maggiore umidità vuole una pressione inferiore (non schiacciamo il caffè) mentre una giornata secca pretende un caffè pigiato a dovere!

Ho frequentato l’istituto tecnico, ingegneria e sono formato sul metodo scientifico. Malgrado questo, non saprei darvi una formula precisa per la pigiatura del caffè: non esistono numeri, analisi di laboratorio… è solo questione di pratica e sensazine.
Come nella vita, esistono delle regole base ma l’equilibrio va cercato provando e riprovando. Io dopo numerosissimi tentativi penso di aver trovato il mio equilibrio. A casa utilizzo una macchina espresso “De Longhi, modello PMR2005.CC”, acqua “Sant’Anna” (residuo fisso 22.3 mg/litro) e caffè “Vergnano Espresso Casa”.
Il vero trucco del mio caffè è però la pressione che imprimo sul caffè: forza, forza ed ancora forza!

Night, tante prove e tanta forza è ciò che oggi mi consente di far attaccare la schiuma del caffè alla tazzina… segno di un caffè ineguagliabile!

Quanto mi Piacciono: Triple Chocolate Brownies!

23 agosto 2011 | categoria: Dolci | 120 Commenti

Avete presente la pubblicità di “Cucine da incubo di Gordon Ramsey”?

Una lunga vacanza trascorsa a fare niente, sorseggiare cocktail dai gusti tropicali e fare piacevoli passeggiate all’aperto: questo é il sogno!

…e questo é l’incubo!in realtà sono rimasta nella mia afosa città, a cercare di far quadrare tutto, perché come dicevo già a qualche amica della rete, la mia mamma é stata ricoverata inaspettatamente e per un peggioramento. Dalla settimana scorsa é a casa, munica di un bel collare che cerchi di proteggerla dal rischio di una paralisi :( non può fare nulla, nemmeno lavarsi da sola…é dura…

Niente sta andando bene, dopo il peggioramento di mio padre all’inizio dell’anno, si é riammalata anche mia madre, siamo andati avanti comunque sperando di vivere quanto più sereni…e invece, nemmeno un mese ed eccoci di nuovo ad affrontare un’altra avversità.

Io provo ad essere forte e sempre positiva, ma ci sono dei giorni che non faccio altro che piangere, qualsiasi cosa mi fa scoppiare…comincio ad essere stanca, e mi dispiace…

Domenica mattina, sveglia all’alba, dopo aver dormito col ventilatore sparato addosso, mi sono messa a preparare uno dei miei dolci preferiti: i brownies!Li adoro perché sono veloci e in qualsiasi versione li prepariate sono sempre golosissimi, ce ne sono tantissimi e per tutti i gusti e poi sono trasformabili: semplici per colazione, cremosi a merenda e arricchiti da salse e gelato per un dessert dopo cena!

Quelli che vi propongo sono semplicissimi, cioccolatosi e super morbidi!

INGREDIENTI

160 g. di burro

50 g. di gocce di cioccolato fondente

50 g. di gocce di cioccolato al latte

30 g. di gocce di cioccolato bianco

150 g. di zucchero semolato

130 g. di farina

1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia

1 pizzico di sale

3 uova grandi

Sciogliete il burro, le gocce di cioccolato fondente e metà delle gocce di cioccolato al latte in un pentolino; spegnete e lasciate intiepidire.

Nel frattempo, sbattete le uova con lo zucchero e la vaniglia, fino a quando otterrete un composto spumoso; unite il cioccolato fuso e mescolate delicatamente, aggiungete la farina e il sale, infine le gocce di cioccolato rimanenti.

Versate il composto in una tortiera quadrata di 22cm. di lato e cuocete a 175° per 30 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare, quindi tagliate a quadrotti.



Estate in Barattolo: Pomodorini Semi-Secchi!

24 luglio 2011 | categoria: Antipasti | 42 Commenti



Rosso pomodoro!

E’ indubbiamente il colore che più mi lega all’estate. Ho davanti agli occhi le macchie rosse immerse tra il fogliame fitto delle piante di pomodori, bene allineate nell’orto che mio nonno tanto amava coltivare. Ricordo che ogni estate mostrava con fierezza “il primo nato”, ricordo pomodori enormi e la bilancia con i piombini per pesarli, l’enorme pentolone messo direttamente sul fuoco in cortile a cui era severamente vietato avvicinarsi, sobbolliva per ore e ore, fatica, sudore, ma tanta soddisfazione nel mangiare i prodotti delle proprie mani…

Ma ricordo anche i pomodori ripieni, le mega insalate, morbidissime “of e tumati”, e mordere i pomodori come fossero mele seduti sui gradini nel cortile…



Io i pomodori li adoro!non resisto, sono come le ciliegie…Quest anno le piante di ciliegini sono particolarmente generose, così ho preparato i pomodorini semi-secchi, consapevole del fatto che una volta aperto il vasetto non riuscirò a resistere e lo mangerò tutto!

Sono facilissimi, mettono allegria e potete usarli per un sacco di preparazioni: sulle bruschette, nella piadina, per arricchire le vostre insalate di pasta, accompagnano bene i formaggi e sono un aperitivo sfizioso!

Il mio peccato di gola?baguette, pomodorini e fettina di fontina…eeehhh(sospiro)


INGREDIENTI

pomodorini ciliegino

zucchero

timo fresco

sale

olio extravergine di oliva

Tagliate i pomodorini a metà, disponeteli su una placca foderata da carta da forno, con la parte del taglio verso l’alto. Cospargete i pomodorini con un pizzico di zucchero e sale, foglioline di timo fresco e circa un cucchiaino di olio a pomodorino(dipende dalla dipensione, devono essere unti).

Cuocete a 90° per 2-3 ore(dipende dalla dimensione), i pomodorini devono risultare asciugati.

Disponeteli a strati nei vasetti, copriteli con l’olio, ruotando un pò il vasetto in modo che vada bene negli spazi tra un pomodorino e l’altro. Infilate un rametto di timo e chiudete. I pomodorini possono essere conservati in frigorifero per un mese. Per conservarli oltre sterilizzate i vasetti in acqua per un quarto d’ora dal bollore.




Estate in Barattolo: Zucchine Aromatiche Sott’Aceto!

16 luglio 2011 | categoria: Antipasti | 33 Commenti

Cascasse il mondo, ma da quando sono nata, e probabilmente anche prima, l’orto deve essere coltivato!Sono cresciuta tra pomodori e melanzane, e devo dire che l’adattamento in condominio non é stato facile, ma ho rimediato con un piccolo orto sul balcone :)

Ma a casa dei miei genitori l’orto produce ancora i suoi frutti, in particolare siamo invasi dalle zucchine, che consumiamo in grande quantità, ma che sarebbe un peccato non conservare in qualche modo per l’inverno, quindi sughi, grigliate, grattugiate, tutto surgelato per la fredda stagione…

Quest’anno ho provato a invasettarle, é facilissimo!

INGREDIENTI

2 kili di zucchine

1 litro di aceto di vino

1 litro di vino bianco

timo fresco, menta fresca, basilico fresco

1 pezzetto di peperoncino

aglio

olio extravergine di oliva

Tagliate le zucchine a rondelle spesse 3 millimetri; portate ad ebollizione l’aceto con il vino, quindi tuffatevi le zucchine e sbollentatele per 2-3 minuti. Scolatele e fatele asciugare su un telo da cucina per qualche ora. Quindi cospargetele di timo.

Mettete le zucchine nei vasetti sterilizzati, alternandole di tanto in tanto con una fogliolina di basilico e menta, un pezzetto di peperoncino e di aglio. Coprite con olio e sigillate bene col coperchio. Le zucchine devono essere perfettamente coperte di olio, si conservano grazie all’aceto senza bisogno di far bollire i vasetti.

Ricetta di Famiglia: Antipasto Piemontese di Carolina!

12 giugno 2011 | categoria: Antipasti | 49 Commenti


La ricetta dell’Antipasto che vi propongo é tipica della mia regione: il Piemonte. Credo che ogni famiglia ne abbia una sua, chi mette il tonno, chi non lo mette, anche le verdure variano a secondo dei gusti…Io di questi barattoli ne ho mangiati a tonnellate, ne vado letteralmente pazza!

In rete ho spiato diverse ricette e ho visto molte foto, nella versione dei miei nonni l’antipasto viene molto verduroso, somiglia meno ad un sugo e più ad una giardiniera :)

Nipote: nonna, ce l’hai la ricetta dell’antipasto rosso?

Nonna: si, duvria es…(e tira fuori dal cassetto un paio di quadernetti con gli anelli)…eh…’na volta fasevi un sac de roba…ma adess…

Nipote: eccolo!l’antipasto di Carolina nonna!

Nonna: ecco…l’era bon!

Nipote: nonna, ma chi é Carolina?!

Nonna: l’era n’amisa d’la to nona Biasina(bis-nonna in realtà!)…eh ma l’é morta né, anch ‘l so fiò l’é mort(ehm…cof cof…)…fal ti, l’era bon!

Nipote: si nonna, l’ho mangiato anche io

Nonna: ah, ti l’é mangià?

Nipote: si, col tonno…ti ricordi?ma nonna, c’é scritto “quando é freddo, aggiungere 3 grammi di salicida”

Nonna: si, ti vé in farmacia e il farmacista t’la pesa!cusì ‘l va avanti fin a qand ti vori…

Nipote: va bene, posso portare a casa il quadernetto?

Nonna: mancaria! :)

Indovinate chi sono la nonna e la nipote? :-p

INGREDIENTI

2 chili di pomodori pelati

300 g. di cipolline già mondate

300 g. di carote già mondate

300 g. di fagiolini già mondati

300 g. di cavolfiori già mondati

300 g. di peperoni già mondati

300 g. di carciofini sott’olio

300 g. di sedano

400 g. di funghi champignon sott’olio

2 bicchieri di aceto bianco

3 cucchiai di zucchero

1 bicchiere di olio d’oliva non forte

sale e pepe

Tagliate i pomodori a pezzetti, metteteli in una pentola capiente e unitevi l’olio, l’aceto, lo zucchero, le cipolline sbucciate e lasciate intere, le carote tagliate a pezzetti, i fagiolini puliti e tagliati a metà, i cavolfiori a cimette, i peperoni a pezzetti, il sedano a pezzetti.

Regolate di sale e pepe.

Accendete il fuoco e fate bollire per 30 minuti, senza toccare. Unite i carciofini e i funghi, regolate di sale se necessario e cuocete un altro quarto di ora.
Si possono invasare caldi sterilizzandoli sotto la coperta o bollire a bagnomaria per 20 minuti. Si conservano in dispensa per tutto l’inverno, ma sono utilizzabili già dopo un mese.

Se invece volete conservarli davvero a lungo, quando il tutto è freddo unite 3 g. di salicina(in farmacia).

Poche Parole per Dirvi che…: Bavarese al Cioccolato Bianco, Lamponi e Pompelmo Rosa!

4 giugno 2011 | categoria: Dolci | 62 Commenti

Avrei voluto scrivere un articolo gioioso per accompagnare questo dolce speciale…la verità é che fatico a mettere insieme le frasi più banali in questo momento.

Ma é più facile buttare giù parole crude, piuttosto che girare intorno alle cose, e poi dover riprendere e spiegare, ogni volta fa più male…So che molti di voi purtroppo mi capiscono, e a chi non ci riesce completamente auguro di non arrivarci mai.

Perché un genitore malato é già troppo, ma due é tremendo, da lasciarti senza fiatoe  senza forze. Perché alla tristezza e alla paura si mischia la rabbia, analisi e controlli continui dopo il primo cancro(che già era sfuggito alla prevenzione eh…), per poi addormentarsi un giorno e svegliarsi con due costole rotte e un cancro incurabile.

No, qualcosa non va.

Forza mamma!

La bavarese al cioccolato bianco fa proprio impazzire tutti a casa mia :) é delicata, dolce al punto giusto, e incredibilmente equilibrata. Si sposa perfettamente all’acidulo dei lamponi e del pompelmo rosa. La ricetta é di uno dei miei pasticceri preferiti: Christophe Felder!

Facilissima!una crema inglese come base in cui far sciogliere del cioccolato bianco di qualità, il tutto incorporato ad una soffice panna montata(ma non troppo!). Questa dose é per 4 bicchieri.

Ho fatto questi bicchieri per il compleanno del mio Amore, giusto due giorni fa, perché sto più tra le corsie degli ospedali che a casa, perché a volte non ho testa nemmeno per rimboccare le coperte del letto, perché non so rispondere alla domanda “come stai oggi?”…perché nonostante tutto il dolore che mi circonda, continua a starmi vicino e a sorridere anche per me.

E faccio tanti auguri alla mia cognatina, che ha compiuto gli anni ieri, e che so che mi legge! :)

INGREDIENTI

2 g. di colla di pesce

125 g. di cioccolato bianco

125 ml. di latte intero

1 tuorlo grande

190 ml. di panna fresca

INOLTRE

250 g. di lamponi

2 pompelmi rosa

In una pentolina, fate cuocere il tuorlo con il latte, a fuoco basso e mescolando continuamente, stando attenti che il liquido non prenda mai il bollore. Quando il composto velerà il cucchiaio, togliete dal fuoco, unitevi la colal di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata e il cioccolato bianco tritato. Fate sciogliere.

Passate la crema attraverso un colino, quindi lasciate intiepidire. Montate la panna non troppo ferma e incorporatela al composto, delicatamente.

Distribuite i lamponi sul fondo dei bicchieri, versatevi la bavarese e mettete in frigorifero per un paio di ore. Decorate con i lamponi e il pompelmo rosa tagliato a vivo.

Insalata per un’Amica: Three Cabbage Coleslaw with Chicken!

25 maggio 2011 | categoria: Secondi | 38 Commenti

Oggi ho un’amica a pranzo!

Il mio blog non é esattamente il massimo se si vuole seguire un regime alimentare light, a dimostrazione ci sono le mie ciccie, che vi risparmio dal vedere…C’é un’amica  che nelle ultime settimane ha sopportato le mie manie per il cioccolato, implorandomi ad ogni commento di poter vedere, qui, almeno una volta, un’insalata!E ha ragione…l’insalata fa bene, depura, sazia…ehm…Ok, ma a me proprio non piace!non sono mai riuscita a mangiarla in vita mia…lo confesso, mangio tutte le verdure del mondo a parte due: finocchi ed insalata!non esiste una solo qualità che possa piacermi…

Ma!quando sono stata in Irlanda(sembra un secolo fa…uffa!) mi sono fatta delle gran scorpacciate di Coleslaw, un’insalata di cavolo che trovavo in ogni dove, pub, ristoranti, supermercato…comoda e già porzionata!

Questa insalata é per te. La ricetta é per 6 persone, calorie a porzione: 262…Sono stata brava?! :) ci sta anche una fettina di pane…giusto?ehm…

INGREDIENTI

480 g. di pollo

240 g. di cavolo cinese

240 g. di cavolo verde

240 g. di cavolo rosso

240 g. di carote

200 g. di peperone rosso

prezzemolo fresco

PER LA SALSA

140 g. di yogurt greco

100 g. di maionese

80 ml. di aceto di mele

80 g. di cipolla

2 cucchiaini di zucchero

sale e pepe

Tagliate il petto di pollo a listarelle e fatele cuocere alla piastra con un pò di sale e pepe(e gli aromi che preferite).

Tagliate le carote e il peperone a julienne, tagliate a listarelle sottili anche i tre tipi di cavoli e mettete tutto in una ciotola capiente, cospargendo di prezzemolo tritato.

Per la salsa: mescolate la maionese con lo yogurt e l’aceto, fino ad ottenere un’emulsione omogenea; aggiungetevi lo zucchero e la cipolla grattugiata. COndite con la salsa l’insalata di verdure e regolate di sale e di pepe. Ponete in frigorifero coperto per un’ora almeno.

Servite il coleslaw con il pollo(potete anche mescolarlo all’insalata direttamente, in modo che si insaporisca con la salsa).

BlogCandy: Estrazione con Sorpresa!

10 maggio 2011 | categoria: Senza categoria | 23 Commenti

Ieri il blog ha compiuto ufficialmente un anno!Non vedevo l’ora di sapere chi sarebbe stato estratto per il premio…ma…

Sono una persona tendenzialmente pessimista, con rare pendenze verso il realismo…rare perché tendo più spesso verso il mondo dei Sognatori, viaggio sulle ali della mia fantasia, salvo svegliarmi di botto solitamente con il muso sbattuto da qualche parte :) E lì inizio i miei auto-rimproveri: “vedi, te l’avevo detto”. Avete presente quando Homer Simpson parla con il suo cervello come fosse un’entità distaccata da sé?ecco…io ho solo qualche capello in più…

Nei momenti di sconforto mi sono sempre sentita ripetere “vedrai, gli ultimi saranno i primi…”

Ok, nel mondo dei Giusti forse…per ora non mi é mai capitato di confermare questo detto…Così oggi lo impongo io: tié!

Random(colpa sua eh) ha eleborato una sequenza mischiando i 108 commenti nel mio post, ho preso il primo e l’ultimo numero, ho contato tutti i commenti 5 volte per non sbagliare, …ed ecco i due “spero fortunati” vincitori:

Laura

Kinski

Avrei voluto regalare qualcosa a ognuno di voi, grazie per le belle parole avute nei miei confronti in passato, grazie in anticipo per quelle che avrete in futuro…

Si scioglie in bocca: Brownie alle Noci!

2 maggio 2011 | categoria: Dolci | 59 Commenti


L’altro giorno mi é proprio venuta voglia di un dolce semplice, da sfornare e mangiare. Problema: di dolci così ce ne sono a migliaia. Quale fare?ovviamente la mia mente perversa é deviata su “assolutamente qualcosa al cioccolato!”. Sai che novità allora!

Ecco, che vado dritta all’obiettivo: C.Felder…c’era da domandarselo?l’occhio(perverso anche quello!) cade inevitabilmente sui golosissimi brownies che mi accingo a presentarvi(nel caso già non li conosciate eh). Detto-fatto!Gli ingredienti poi sono molto comuni e si possono davvero improvvisare in qualsiasi momento.

Che dirvi?solo qualche nota, sono davvero facili. Scioglievoli come un cremino, appaganti e adatti ad ogni occasione: una colazione super?una merenda golosissima?un dolce dopo cena, serviti magari con panna e lamponi…e una bella birra al cioccolato?Brownies!!!

INGREDIENTI

90 g. di cioccolato fondente

170 g. di burro

3 tuorli

115 g. di zucchero di canna

115 g. di zucchero semolato

40 g. di farina

10 g. di cacao amaro

70 g. di noci

3 albumi

PER LA GLASSA

150 ml. di panna

150 g. di cioccolato fondente

1 cucchiaino di burro

Fate sciogliere il cioccolato fondente con il burro, metteteli in una ciotola e unitevi gli zuccheri; quando il composto sarà intiepidito aggiungete i tuorli e mescolate, quindi la farina, il cacao e le noci spezzettate.

Montate gli albumi a neve e incorporateli al composto, delicatamente, mescolando dal basso verso l’alto.

Versate il composto in una tortiera quadrata di 24cm. di lato, foderata alla base di carta da forno, cuocete a 175°(forno ventilato) per 25 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.

Per la glassa: fate scaldare la panna, quando inizia a bollire, spegnete il fuoco e aggiungetevi il cioccolato tritato, mescolate per ottenere una crema liscia e lucida. Quando il cioccolato sarà intiepidito, unite il burro e mescolate.

Versate la glassa sul dolce, mettete in frigorifero per 20 minuti, quando sarà un pò rappresa, tagliate il dolce in otto pezzi(e volendo decorate con una noce).